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La cosa difficile di scrivere storie è che
tu devi restare anche quando loro se ne vanno

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lo spazio adesso

Lo spazio adesso

romanzo

Ottolibri Edizioni anno 2015, 112 pagine, ISBN: 978-88-9881-230-1

Fabrice Pasidas è un vecchio rivoluzionario che, dopo aver pagato con quarant’anni di carcere l’omicidio del dittatore Satò, si ritrova a tornare in un mondo diverso da quello che ha lasciato ma non certamente migliore. Ad aspettarlo c’è la sua donna Arel, ormai demotivata, che diventa lo spietato specchio delle illusioni e dei fallimenti del compagno. Intanto la crisi economica si fa sentire e la vita, in quel piccolo centro di Gerneeye, tende pericolosamente verso lo spettro di una nuova dittatura, non più fatta di militarizzazione e proibizionismo ma di mass media e distrazioni di massa. Fabrice, dal canto suo, sceglie di sorvolare sugli insuccessi della sua antica rivolta e affronta – con grande tenerezza e con forzata premura – la sua più impegnativa battaglia: quella della perdita del suo amor.

Acquista in formato cartaceo: http://www.amazon.it/Lo-spazio-adesso-Katia-Colica/dp/8898812299/

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Un altro metro ancora – Monologo sul bordo della vita

monologo

Città del Sole Edizioni anno 2015, 64 pagine, ISBN 978-88-7351-862-4

La storia vera di un eroe inconsapevole, un giovane ribelle sfuggito dall’esercito fascista che sceglie di essere il primo della fila di fronte un campo minato. Anche un solo metro, in quel terreno che forse è stato un oliveto e forse lo sarà ancora, è il dono di vita che regalerà alla disperata fila di sfollati dietro di sé fatta soprattutto di donne e bambini. Un monologo teatrale che parla di resistenza e paura, di lotta e stanchezza senza mai tralasciare la profonda umanità che rimane, su tutto, l’unico gesto che salva e fa salvare.

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Copertina Libro

Copertina Libro

Parole rubate ai sassi

poesia

IRE Edizioni anno 2013, 60 pagine, ISBN: 978-88-9080-895-1

Nota critica di Daniela Pericone
«La poesia di Katia Colica è un frutto sanguigno, punta dritto allo scopo senza infingimenti, attenuazioni e orpelli espressivi, ogni verso della raccolta, come l’autrice stessa dichiara in uno dei primi testi, vuole essere “una combinazione di sangue e baci”, enunciazione confermata dall’uso incalzante e continuo di sintagmi d’intonazione ossimorica, di termini appartenenti a sfere diverse o antitetiche di significati, insistentemente accostati a produrre uno scarto, un vigoroso effetto straniante, come appare evidente dalla frequenza di stilemi di questo tipo: “un morso sul cuore e un sogno di meno”, “sentore di sputi e di pane”, “odore di latte e cadavere”, “carezze di carta vetrata e baci al fango”.

L’intero andamento della silloge risponde a un ritmo di scrittura serrato e coinvolgente, che quasi non lascia respiro, con una trama linguistica fitta di immagini icastiche di grande efficacia e resa emozionale. […] Oggetto della poesia di Katia Colica è dunque la vita vera, concreta, carnale, esaminata in ogni sua piega, a volte dura e persino crudele, osservata sotto ogni aspetto, anche il più sordido e ripugnante, a evitare la facile tentazione di distogliere lo sguardo, e con esso la coscienza, dalle brutture del mondo e dalla sua violenza. Il poeta perciò interviene sulla realtà adoperando l’unico strumento che possiede, ossia la parola, il linguaggio, a condividere il pensiero dello scrittore Max Frisch sulla “scrittura come legittima difesa contro l’esperienza dell’impotenza […]».

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Ancora una scusa per restare

romanzo/reportage

Città del Sole Edizioni anno 2012, 144 pagine, ISBN 978-88-7351-598-2

Un susseguirsi di voci reali, di sussurri e di grida. Come dentro un viaggio che conduce verso la solitudine della città si intrecciano le testimonianze di richiami troppo spesso ignorati e che praticano la resistenza dentro una realtà dai tratti feroci. Storie di ordinaria invisibilità ma nel loro insieme universali, perchè in quella apparente normalità traggono la capacità di racchiudere e rappresentare quelle che sono le essenze più vere di una comunità di una piccola metropoli. Un reportage fatto di storie vere inscatolate dentro lo spazio possibile dato da un tempo stabilito: una sola notte.

In questo libro, per una volta sono invece le piccole storie a bucare questo velo e dimostrare la loro forza focalizzando l’attenzione. Sono le vite che si incontrano lungo le vie, nei locali, nelle periferie, nelle strade a diventare per la prima volta protagoniste attraverso i racconti diretti, svelando realtà spesso nascoste. Ad accompagnarli c’è un punto di vista nuovo: quello di una città che non afferma la propria personalità attraverso i fatti clamorosi di cui è stata fatta, nel bene e nel male, protagonista ma che, come in un istante onirico, sa rivelarsi comunque gentile per chi ha ancora la forza di restare.

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Il tacco di Dio

romanzo/reportage

Città del Sole Edizioni anno 2009, 128 pagine, ISBN 978-88-7351-325-4

Ci sono luoghi che sono stati traditi.
Traditi perché le anime di questi territori esistevano già prima che qualcuno decidesse per loro quella che sarebbe diventata la loro storia, la loro vocazione, la loro attitudine a essere qualcosa di diverso. I luoghi traditi a volte hanno nomi noti, altre volte meno: progetti urbanistici diversi e che, soprattutto, sono stati originati da esigenze di tipo diverso formano il Corviale a Roma, lo Zen a Palermo, le Vele di Scampia a Napoli, il Librino a Catania. Ma anche la Barriera di Milano, il Begato di Genova, e tra gli altri si pone in maniera quasi silenziosa e raccolta Arghillà, a una ventina di minuti da Reggio Calabria, che è diventata, nel tempo, l’ennesimo quartiere senza identità. O meglio: con un’identità troppo indigesta da sostenere.
In questo libro prendono forma con un filo di voce trame di migranti, abusivi, spacciatori e prostitute, mescolandosi in un palcoscenico di esistenze, e il sobborgo stesso si muove assieme ai personaggi come in un tumulto emozionale. Una ballata urbana, dove tutto è possibile tranne il futuro.

Acquista: http://www.cdse.it/index.php?id=336

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Saper leggere il libro del mondo Vol II

antologia poetica (Premio Fabrizio De Andrè – Fondazione De Andrè)

Zona Edizioni anno 2009, 78 pagine, ISBN 978 88 6438 133 6

Da anni si ragiona sui rapporti di parentela tra musica e poesia, tra il verso in musica e il verso che possiede una sua musicalità anche senza l’ausilio degli strumenti.
Noi siamo convinti che la canzone d’autore, nella sua più pura essenza, nella sua forma sublime, possa essere considerata poesia, anche se di stampo diverso da quella aulica, ufficiale.
Tecnicamente si dice che il testo di una canzone è celibe se letto in assenza della musica perché le parole sono nate per morire nelle strofe e nei ritornelli, però è anche vero che sempre più frequentemente le canzoni di Dylan, Cohen e De Andrè si trovano nelle antologie scolastiche.
E allora, quello che conta, quello che davvero vale è la possibilità di incantare anche senza cantare…

(Dall’Introduzione di Luisa Melis e Massimo Cotto)

Acquista: http://www.ilovebooks.it/saper-leggere-libro-mondo-volume-p-2818.html

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Iv-COPERTINA-PRIMA-218x315In viaggio

antologia con racconti scritti dagli scrittori del blog letterario di Barbara Garlaschelli SDIARIO http://www.sdiario.com/

Edizioni del Gattaccio anno 2017, 78 pagine, ISBN 978 88 6438 133 6

 

Questa raccolta è, alla lettera, un viaggio. Ne ha tutte le caratteristiche migliori, e ne abbandona senza affanno quelle tristi, inutili, pesanti, costrittive. È un viaggio scelto da tutte e tutti coloro che hanno deciso di parteciparvi. E non è sempre un percorso lieve e sorridente. A volte si scontra con ostacoli sgradevoli, si avviluppa in un dolore voluto o involontario, racconta vicende che non sono propriamente liete. Sempre, è un viaggio fatto di parole scelte con cura, col rispetto che si deve avere per il linguaggio, che di questa complicata e maltrattata arte – la letteratura – è il materiale primario, al tempo stesso la sostanza e la forma.

Tutte e tutti gli autori che compaiono in questa raccolta sono scrittori. La sola differenza tra essi è che alcuni hanno qualche esperienza in più, altri si stanno formando ora. Insieme, condividendo i loro percorsi, imparano e si confrontano, che è cosa rara, oggi, nella scrittura e fuori.

Tutte e tutti sono appassionati lettori. Tutte e tutti hanno lavorato con il tempo che ci voleva e con la fatica inevitabile di trovare in ogni momento e per ogni concetto la parola giusta, quella che non poteva essere rimpiazzata da nessun’altra scelta.

Per questi motivi, e per molti altri che si sentono senza poter essere detti, In viaggio è un buon libro: coeso e vario, molteplice, ben accordato, una musica riuscita. Ed è solo un pezzo dell’esperienza di Sdiario.

Perché in effetti questo è quel che è successo: senza progettarlo, e senza neanche volerlo troppo, Sdiario e la sua fondatrice, l’infaticabile Barbara Garlaschelli, hanno creato una scuola. Ne abbiamo avuto la certezza durante l’ultimo reading, una specie di prova generale per un’antologia ancora da ultimare. Lo si sa, per fare le cose buone ci vuole tempo. Perciò, forse ci abbiamo messo un po’ ma alla fine eccola qui: la sintonia perfetta insieme alla libertà espressiva e di stile, la capacità di collaborazione coniugata con una sana volontà/capacità di difendere le proprie idee.

La raccolta riflette tutto questo, articolandone il senso nei colori del viaggio, che ci sono tutti. Le topografie di spazi reali e immaginari, percorribili e mai percorsi, si dipanano nelle storie. I testi poetici che le separano ne definiscono una lirica punteggiatura.

Ci sono anche registri differenti, declinazioni tragiche e comiche, desideri e ambiguità.

«Ogni storia» scrive Winterson, «è una corda tesa tra due mondi». Qui le corde tese son tante, di consistenza diversa e di solidità differente. La ragnatela che ne risulta è un tracciato luminoso nel quale Sdiario trova il suo luogo preferenziale: quello della scrittura come viaggio e confronto, come avventura divertente, interessante e complessa. Come silenzio da riempire di parole. Come impegno che si declina nel sociale.

Come letteratura, che è quello che vogliamo scrivere. E leggere.

(Barbara Garlaschelli, Nicoletta Vallorani, Raffaele Rutigliano)

Acquista: http://edizionidelgattaccio.it/le-collane/in-viaggio/