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A volte le parole prendono la forma di gesti,

salgono sul palco e qualcuno gli regala
una vita tutta diversa, che non si aspettavano.
Che non sapevano di avere
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Locandina Metamorfosi
METAMORFOSI
di Katia Colica, regia di Matteo Tarasco
liberamente tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.
Con Alfredo Calicchio, Martina Cassenti, Beatrice Ceccherini, Aurelia Cipollini, Claudia Ludovica Marino, Giuseppe Nitti
Ogni attore è metamorfosi e caos, mutazione e trasformazione, in ogni attore c’è qualcosa che vuol parlare come un corpo nuovo, perché recitare è danzare la malattia dell’anima. L’attore sul palcoscenico non esegue, ma si esegue; non interpreta, ma si penetra; non ragiona, ma fa risuonare il suo corpo; non compone un personaggio, ma scompone la persona. Nella luce del palcoscenico, l’attore recita immerso nella notte incomprensibile e mostra a noi, esseri umani, che la nostra presenza nel mondo è un enigma inspiegabile.

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SpazioTeatro
UN ALTRO METRO ANCORA
di Katia Colica, musiche di Antonio Aprile.
con Gaetano Tramontana
Un uomo si trova a condurre un gruppo di sfollati – uomini, donne e bambini – attraverso un campo minato, ripercorrendo la sua vita, le sue aspettative deluse, i suoi fallimenti, tra ironia e disincanto.

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Locandina La nuova patria
LA NUOVA PATRIA
di Katia Colica
con Americo Melchionda, Maria Milasi
musiche di Antonio Aprile, scene di Caterina Spanò
produzione Officine Joniche Arti
“Molti di noi non videro, e fu la nostra disgrazia e la nostra fortuna(…) Alcuni erano solo contadini, come me. Qualcuno sapeva pregare; e non ero io. Altri sapevano sparare, ma a poco è servito. Al nostro arrivo, a Fenestrelle, smontarono i vetri e gli infissi perché il gelo della montagna fosse il nostro unico compagno. Perché il suo sussurro di morte potesse entrarci nelle vene e ottenebrarci i sensi con una fine lenta e gelida. La mente, quella no. Quella restava lucida e non cedeva il passo alla pazzia. I nostri vestiti, se c’erano, erano attaccati addosso come lamelle di ghiaccio.
E a poco serviva attaccarci a ridosso dei muraglioni, per cercare di catturare quei raggi di sole invernale, che poco aveva a che fare col sole delle nostre terre calde, al sud. Non sapevamo il motivo, un solo motivo, per il quale eravamo lì…”.

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READING “SUL BORDO DELLA VITA”

Un ambiente suggestivo nel quale musica e lettura prendono lentamente il posto delle vite di chi spesso è stato messo da parte e dimenticato. Un reading in cui si risvegliano i lati oscuri delle città e diventano essi stessi racconto, mentre le sonorità che li sottolineano lasciano decantare gli incubi e i sogni degli abitanti come dentro un barattolo. Il reading si presenta come un’alchimia tra parole e musica, in cui i personaggi prendono forma con un filo di voce.

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READING “ANCORA UNA SCUSA PER RESTARE  e altri scritti”

Una ballata urbana, quella presentata, tratta dalle pagine più intense dei libri dell’autrice “Il tacco di Dio”, “Ancora una scusa per restare – Storie di ordinaria invisibilità in una notte metropolitana”, “Parole rubate ai sassi”, Il Rifugio Editore; ma anche da altri testi pubblicati sulla rivista letteraria “Uno Nove”.

Referenze
Gli artisti si sono esibiti in molte piazze, librerie, locali vari (auditorium, teatri, scuole, pub, ristoranti, enoteche), associazioni culturali; hanno aperto alcuni concerti e varie manifestazioni (es: Giornata Internazionale contro l’omofobia, Telefono Amico, LiberaMente contro le barriere architettoniche, InvictaPalestina – popoli che resistono).